Amicizia o Giustizia? A Gualdo Tadino gli “Apprendisti Filosofi” interrogano l’etica

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L’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino – Casacastalda si conferma uno spazio educativo d’eccellenza dove l’attività didattica forma cittadini capaci di interrogare la realtà attraverso il ragionamento. Ne è stata una prova concreta il secondo incontro del progetto “Apprendisti Filosofi”, guidato dal Prof. Giovanni Marinangeli, che ha trasformato l’aula in una vera e propria agorà di confronto etico e civile.

In questa lezione il cuore dell’attività è stato l’analisi di un profondo bivio morale: è corretto restare fedeli al proprio migliore amico, anche quando ha commesso un errore, o è necessario confessare la verità in nome della giustizia? Questo interrogativo ha acceso un dibattito intenso, portando gli studenti a misurarsi con gli imperativi di Immanuel Kant. I ragazzi hanno riflettuto sulla necessità di agire affinché la propria scelta possa avere un valore universale, imparando che ogni essere umano va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo.

In questo percorso è emerso che la vera moralità non risiede nella convenienza o nel legame affettivo, ma nel compiere l’azione “giusta” per puro senso del dovere. La filosofia è così uscita dai libri per diventare uno strumento pratico di cittadinanza, dove la lealtà verso l’altro è stata riletta come responsabilità verso la collettività e non come semplice complicità.

Visto il grande interesse suscitato, il cammino degli apprendisti filosofi proseguirà con un nuovo appuntamento il prossimo 28 aprile, confermando l’impegno della scuola nel coltivare il senso critico e la rettitudine come pilastri della crescita dei ragazzi.