Mercoledì 18 marzo 2026, il Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli si è trasformato in un laboratorio di sogni e concretezza per l’evento “Dare Valore al Talento”. Tra gli oltre mille studenti presenti, c’erano anche gli alunni delle classi terze della scuola “Storelli”, pronti a confrontarsi con 10 imprenditori su una cosa che li riguarda da vicino: il loro domani.

Ad aprire la manifestazionesono vi erano il Sindaco di Assisi e la Presidente della Regione, che hanno lanciato una sfida diretta: “Voi siete l’Umbria del futuro”. Ma cosa significa davvero avere talento oggi? A spiegarlo non sono stati dei professori, ma chi “ce l’ha fatta” partendo da un’idea.

Il filo conduttore è stato chiaro: il talento da solo non basta, servono passione e competenza. Michele Carloni (Presidente CNA Umbria) ha rotto il ghiaccio invitando gli studenti a “scavalcare il muro delle comodità”: uscire dalla propria zona di comfort è l’unico modo per diventare imprenditori di se stessi.
Sul palco si sono alternate storie incredibili:
- L’arte che si rinnova: da Marco Ferlicca, che ha definito i suoi artigiani i “sarti della ceramica” capaci di unire tradizione e tecnologia,a Maruska Costa, che ha incantato la platea con i suoi gioielli, ricordandoci che ognuno di noi deve cercare di essere “il più talentuoso del reame”.
- L’importanza di “andare fuori”: molto forte la testimonianza di Tecnocar e dei semirimorchi Luzzi. Il segreto? Andare lontano dall’azienda di famiglia per imparare, per poi tornare e rinnovare tutto con occhi nuovi.
- Sfide e cambiamenti: Maurizio Giacometti (Edilizia) ha spiegato che cambiare è necessario per superare le crisi, accettando la sfida dei nuovi materiali e dei tempi che corrono.



Uno dei momenti più emozionanti è stata l’intervista a Carlo Pagnotta, il padre di Umbria Jazz. Tra aneddoti su Sting e i successi a Chicago, Pagnotta ha lasciato un testimone importante: “Io fra un po’ lascio, ma ci sono i giovani dietro”. Un invito a non aver paura della “musica di nicchia” e a credere nelle proprie passioni.

E per chi pensa che il successo arrivi stando fermi, Giuliano Martinelli (Giuliano Tartufi) è stato categorico: “Non state davanti al bar, andate dritti verso lo scopo”. Il suo successo è partito dai boschi di Pietralunga, con il suo cane come unico alleato, ed è arrivato in tutto il mondo.

Tra una storia e l’altra si è parlato anche di economia circolare e sostenibilità, temi che ormai sono il cuore del fare impresa. A suggellare questo legame tra mondo del lavoro e scuola, a ogni istituto che ha partecipato all’evento è stata consegnata una targa ricordo: un simbolo dell’impegno comune nel costruire un percorso che valorizzi le inclinazioni di ciascuno di noi.

Si è passati dai sarti della ceramica ai grandi veicoli industriali, scoprendo che il talento non è un superpotere per pochi, ma una scintilla che va coltivata con lo studio e la voglia di non arrendersi. E i nostri studenti? Dopo questa mattinata al Lyrick, sono pronti a scavalcare il muro?
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