Diventate strumenti di pace: Fra Paolo Maria Braghini incontra gli studenti della Scuola Secondaria

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Un momento di riflessione sui valori della pace, della memoria e della solidarietà nell’ambito del progetto “Memoria Ritrovata”, che porterà gli alunni delle classi terze a Stoccarda e Strasburgo.

“Diventate strumenti di pace”. Con queste parole Fra Paolo Maria Braghini, frate minore cappuccino e missionario in Amazzonia, si è rivolto agli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino – Casacastalda, protagonisti di un incontro dedicato alla memoria storica, alla solidarietà e al valore della pace.

Accolto dalla Dirigente Scolastica Angela Codignoni nell’Aula Magna della Scuola “F. Storelli”, Fra Paolo ha offerto agli studenti importanti spunti di riflessione, invitandoli a riconoscere nella pace non soltanto un ideale da perseguire, ma un impegno concreto da costruire quotidianamente attraverso le proprie scelte e i propri comportamenti.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Memoria Ritrovata: il Diario di un Cappellano Umbro tra Guerra, Prigionia e Solidarietà Europea”, un percorso educativo che prende avvio dalla vicenda umana e storica di Padre Emilio, al secolo Domenico Bori, cappellano militare deportato nei campi di prigionia durante la guerra.

Attraverso la riscoperta della sua testimonianza, gli studenti sono accompagnati in un viaggio nella memoria, volto a comprendere le conseguenze dei conflitti e l’importanza dei valori di libertà, solidarietà e convivenza pacifica che costituiscono le fondamenta del progetto europeo.

Dalla memoria storica alla cittadinanza europea

Il percorso formativo proseguirà a fine novembre con un’importante esperienza internazionale: gli alunni delle classi terze raggiungeranno Stoccarda e Strasburgo, dove è prevista anche una visita al Parlamento Europeo.

Un’occasione significativa per collegare lo studio della storia alla conoscenza diretta delle istituzioni europee, favorendo nei ragazzi una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini e dell’importanza del dialogo tra i popoli.

L’incontro con Fra Paolo Maria Braghini rappresenta dunque una tappa significativa di un progetto che unisce passato, presente e futuro, trasformando la memoria in un’opportunità di crescita personale e collettiva.

Perché ricordare significa anche assumersi la responsabilità di costruire un futuro migliore, nel quale la pace, il rispetto e la solidarietà diventino valori vissuti ogni giorno.

Un’esperienza che, come hanno sottolineato gli stessi studenti, «non dimenticheremo».